lunedì 22 maggio 2017

The Circle

Ho visto un solo trailer di questo film e non mi ha entusiasmato molto a dire la verità, certo c'è Emma Watson, c'è Tom Hanks però dal trailer sembrava il solito film noioso che avrebbe parlato di internet e dei soliti social network. Il succo del film è proprio questo alla fine però ci arriva in un modo un po' particolare, non lo capirete fino in fondo questo film, quindi non preoccupatevi se qualcosa non vi quadrerà ;) 

Trama

Più che una trama vera e propria, questo film è solo una successione di eventi, secondo me gli autori non avevano ben in mente come svilupparlo e hanno lasciato al film stesso il compito di evolversi ed andare avanti. C’è questa Mae, interpretata da Emma Watson che si ritrova in questo grande mondo che è The Circle, una specie di social network che però ingloba tutti i social e gli ambienti che conosciamo noi, ha una struttura simile a quella di Facebook, ha però l’etica di Google ed è guidato da una mente incredibile come l’Apple, tant’è vero che le presentazioni dei nuovi prodotti sembrano proprio dei Keynote in pieno stile Apple. The Circle alla fine non è un social come li conosciamo noi, ma è un vero e proprio stile di vita, è un social della vita vera, fatto di post, fotografie e addirittura la “totale trasparenza”. Cos’è questa “totale trasparenza”? E’ la condizione in cui si troverà la nostra Mae, cioè rendere pubblica tutta la sua vita, i suoi spostamenti, le sue mail, i suoi messaggi, qualsiasi cosa, anche quello che vede, tramite una telecamera indossabile. Questo porterà Mae a diventare un personaggio mediatico, seguito da migliaia di persone in tutto il mondo. In poche parole, cosa vuole comunicarci questo film? Che i social sono sempre più presenti nelle nostre vite, e sono una specie di lavaggio del cervello, siamo sempre più dipendenti da queste cose e ne facciamo sempre più abuso. Scrivere cosa ci comunica questo film è un po’ difficile, guardandolo si capisce molto meglio, anche perché ognuno da una sua interpretazione al messaggio.

Personaggi

Emma Watson è come sempre una garanzia, questa Mae, una ragazza bloccata nel suo lavoro, che prende al volo l’opportunità fornitale da un’amica d’infanzia, Annie (Karen Gillan), quella di entrare in The Circle. Passa da essere una ragazza insicura, chiusa, ad essere la ragazza più aperta e trasparente del mondo, cambiando la sua personalità e il suo modo di fare durante tutto il film. Possiamo dire che sarà la prima a subire questo lavaggio del cervello, però solo alla fine scopriremo che sotto sotto, ha girato la frittata a suo vantaggio, mettendo tutti avanti a una grande realtà, cioè che tutto questo è pilotato dalle menti di Bailey (Tom Hanks) e Tom (Patton Oswalt), che portano avanti questa alienazione delle menti, senza però entrarci direttamente loro stessi. Ogni personaggio di questo film va studiato perché cambia, muta, fino a diventare completamente diverso alla fine del film. Non vi elencherò gli attori che hanno preso parte a questo film perché alla fine non importa l’attore in se’, ma il personaggio che interpretano.



Effetti Speciali

Diciamo che non ci sono effetti speciali particolari, ma quel passaggio di post, messaggi e commenti che appaiono sullo schermo quando la protagonista legge qualcosa, scrive qualcosa o semplicemente cammina e tutti guardano cosa fa dalla telecamera che indossa, sono fatti molto bene, in molte lingue proprio per marcare ancora di più il fatto che da tutto il mondo la stanno seguendo.

Ambientazione

Questo enorme campus immerso nel verde, che sembra quasi un college americano molto moderno e pieno di attività da svolgere, è molto suggestivo, viene quasi voglia di entrarci e fanne parte perché tutti sono felici, vanno d’accordo e tutto funziona alla perfezione.


Considerazioni Finali


Il finale vi lascerà l’amaro in bocca, sembra quasi ci debba essere un sequel, non ho letto notizie a riguardo ma se davvero finirà così, non sapremo mai come andrà a finire il piano di Mae, e cosa ha partorito la sua mente geniale. E’ un film molto strano e un pelo contorto che vi porterà a ragionare molto su quello che state vedendo e che avete visto. Ve lo consiglio? Se vi piace il genere si, anche se faccio fatica ad attribuirgli un genere.


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