mercoledì 14 giugno 2017

Wonder Woman

Ho visto questo film 2 giorni dopo l’uscita, e ho aspettato volontariamente a scrivere questa recensione perché volevo rifletterci bene, come mai? Perché è il film migliore che io abbia visto nel 2017 e non volevo scrivere le mie impressioni a caldo e commettere qualche errore o scrivere qualcosa di cui mi sarei pentito o che avrei potuto migliorare, quindi a 15 giorni dall’uscita posso dirvi che è davvero il migliore che io abbia visto quest’anno, vediamo il perché.

Trama

Tutto inizia con la creazione dell’uomo da parte di Zeus, uomo che avrebbe dovuto rispettare e pregare gli dei, però Ares, figlio di Zeus e dio della guerra, instillò sentimenti negativi nell'umanità che iniziò a farsi la guerra e a dividersi sempre di più. Per rimediare Zeus creò le Amazzoni, donne forti e immortali, capaci di combattere ma anche di vivere pacificamente, e le mandò sulla Terra per insegnare la pace e l’armonia. Ares fu talmente furioso che uccise tutti gli altri dei. Zeus, rimasto solo, sconfisse alla fine il figlio, ma non riuscì ad ucciderlo, così lasciò alle Amazzoni due doni prima di morire: l’isola di Themyscira, dove le donne guerriere vivono in pace nascoste dal mondo e un’arma capace di uccidere Ares, la cosiddetta “Spada Ammazzadei”, se e quando fosse mai tornato. Il film inizia con la piccola Diana, affascinata dalla forza delle altre Amazzoni, e dalla “Ammazzadei”, sempre più desiderosa di imparare a combattere, andando però contro il volere della madre Ippolita, regina delle Amazzoni. Diana viene poi addestrata in segreto dalla zia Antiope, condottiera dell’esercito. Diventa adulta e molto molto forte, e un giorno assiste all’ammaraggio del capitano Steve Trevor. Grazie a lui Diana e tutte le Amazzoni scoprono che è in atto una grande guerra, la più grande di tutte, quella che noi conosciamo come 1° Guerra Mondiale. Diana parte con Steve alla ricerca di Ares, responsabile, secondo lei, della guerra. Non vi racconterò poi cosa succede più avanti perché lo sapete già, e se non lo sapete, non voglio rovinarvi il film ;)

Personaggi

Beh, da dove vogliamo iniziare? Iniziamo da Ippolita, regina delle Amazzoni, interpretata da Connie Nielsen. Regina ma anche madre affettuosa, che fa di tutto per proteggere la piccola Diana, non vuole assolutamente che lei scopra le sue origini e che si cacci in brutti guai, alla fine non ci riesce e Diana con l’aiuto di Antiope, Robin Wright, si allena in segreto. Danny Huston, il Generale Erich Ludendorff, figura spietata, pronta a tutto per vincere la guerra e per sviluppare una nuova arma letale con l’aiuto del Dr. Maru, conosciuta anche con il nome di Dr. Poison, interpretato da Elena Anaya. Grande personaggio il suo, Elena è riuscita a esprimere tutto il male, e la voglia di potere che premeva da dentro il Dr. Poison. Steve Trevor, interpretato magistralmente da Chris Pine, questa spia britannica in cerca di informazioni per fermare il Dr. Poison e Ludendorff. Chris è stato davvero davvero bravo, sovrastato però diverse volte dalla protagonista. Ora arriviamo a lei, la stupenda Gal Gadot, perfetta nel ruolo di Diana Prince e ancora più perfetta quando diventa Wonder Woman, forte, invincibile, inattaccabile da qualsiasi arma, così ingenua ma anche determinata e testarda, molto testarda. Che dire di lei, ha iniziato a prepararsi per il ruolo di Wonder Woman 6 mesi prima dell’inizio delle riprese, non ci crederete ma in tutte le scene di azione, è Gal che fa salti, sfonda muri, finestre, combatte, non è una stuntman, non ne ha bisogno. A volte in film del genere si vede che vengono usati stuntman, non vengono ripresi bene i volti, si vedono sempre piccolissime differenze tra gli attori e gli stuntman, qui no, è lei, e la differenza si vede. Nel film c’è anche David Tewlis, che abbiamo conosciuto in Harry Potter come Remus Lupin. Qui interpreta 2 personaggi, Sir Patrick Morgan e… non ve lo dico, scopritelo voi ;) Lucy Davis, Saïd Taghmaoui, Ewen Bremner, Eugene Brave Rock e Lisa Loven Kongsli completano il cast.

Effetti Speciali

La parte più grande l’hanno fatta le acrobazie e i vari stunt, però gli effetti speciali hanno reso tutto molto più epico, più potente e più realistico. Direte: cosa c’è di realistico? Beh, realistico associato al contesto, stiamo sempre parlando di Dei, Amazzoni e 1° Guerra Mondiale, quindi la potenza si deve vedere, e devo dire che si è vista, e anche tanto.

Ambientazione

Tutto il film si ambienta durante la 1° Guerra Mondiale. Inizia sull’Isola di Themyscira, un paradiso donato da Zeus alle Amazzoni, nascosta dal resto del mondo da questo muro invisibile. Per poi spostarsi a Londra e sui vari campi di battaglia della guerra. Le riprese del film sono state girate nel sud Italia, Regno Unito e Francia. Tra le varie location abbiamo: la stazione King's Cross e Trafalgar Square a Londra, Museo del Louvre a Parigi, i produttori del film hanno cercato in tutto il mondo (47 paesi) e finalmente si è stabilito che Themyscira sarebbe stata la costa amalfitana, perchè priva di alte maree, con altre numerose località del Sud Italia come Sassi di Matera, Castel del Monte, Baia delle Zagare, Palinuro e Marina di Camerota. Che dire, fiero e orgoglioso che il nostro bel Paese sia stato protagonista di questo film e abbia permesso la sua realizzazione.

Musiche

I 2 brani che più mi hanno colpito sono stati “To be human” e “I Forgive You”, entrambi cantati dalla meravigliosa Sia. “I Forgive You” deriva da “Je Te Pardonne” di Sia feat. Maitre Gims. Entrambi brani molto potenti, perfetti per questo film. Ascoltati nella sala del cinema fanno venire i brividi, anche in auto o in cuffia ad alto volume. La voce di Sia a mio parere è la più bella che ci sia per brani del genere e film del genere. Ovviamente ci sono molti altri brani che accompagnano il film, e sono tutti stupendi.


Considerazioni Finali

Senza parole per questo film, non riesco a trovare un difetto, forse uno c’è, quello di inserire scene noiose, non monotone, ma a volte con qualche battutina forzata, si è rovinata quell’armonia che c’è durante tutto il film. Forse il Villain potevano sceglierlo un po’ meglio, l’attore proprio in se’ non la figura del personaggio. Forse David non è proprio adatto a quel ruolo ma comunque non dico che non abbia saputo interpretarlo bene. Diana è sempre al centro di tutto, in alcuni momenti il resto del cast è messo da parte, certo questo film è pur sempre incentrato su di lei ma alla fine la colpa non è nemmeno della sceneggiatura, Gal riesce a dare talmente tanta potenza al personaggio, anche quando non fa nulla paradossalmente, che non vorrete vedere nessun’altra attrice nei panni di Wonder Woman e in alcune scene non vorrete vedere altro che lei. Vi do un consiglio, se vedete questo film come 1° film del nuovo corso DC Extended Universe, tornate indietro, partite dall’Uomo d’Acciaio, passate a Batman V Superman e capirete tante cose. Magari Suicide Squad lasciatelo per ultimo, bello ma sembra quasi uno Spin Off dai fatti che racconta.


martedì 6 giugno 2017

King Arthur: Il Potere della Spada

Chi non conosce la storia di Re Artù? Tutti o almeno la maggior parte di noi, ecco dopo aver visto questo film vi accorgerete di non conoscerla ahah e non sto scherzando. La trama è piuttosto semplice, è pur sempre basata sulla storia originale, ma è molto più contorta e piena di colpi di scena di quanto vi aspettereste.

Trama

La Trama non è altro che la storia originale di Re Artù, raccontata però in un modo molto più moderno e contorto, a me è piaciuto moltissimo questo film, è avvincente, pieno di colpi di scena, però non sempre riuscirete a seguirlo bene, nel senso che dopo averlo visto tutto vi rimarrà qualche dubbio che però riflettendoci su, riuscirete a risolvere. La storia è quella del piccolo Artù, che vede morire la madre davanti ai suoi occhi per mano dello zio, e successivamente anche suo padre, ma rimuove il ricordo, che però lo perseguita nei suoi sogni. Cresciuto in un bordello, impara la dura vita della strada e cresce tra furti e pugni duri. Ben integrato con la vita cittadina e i suoi sistemi di potere verrà costretto, come tutti i sudditi, a tentare di estrarre la spada nella roccia riuscendoci nello stupore generale. Questo lo renderà immediatamente il nemico n.1 della monarchia e di suo zio, Re d’Inghilterra.

Personaggi

Charlie Hunnam interpreta Artù. Per interpretare questo ruolo così importante, l’attore si è allenato duramente, e si vede. Durante tutto il film si immedesima molto bene nel personaggio e trasmette al pubblico quella sua incertezza che lo attanaglia, inizialmente non accetta i suoi poteri e non accetta il fatto di far parte di quel mondo “magico” e potente, ma alla fine unirà la sua forza alla sua scaltrezza che lo hanno contraddistinto durante la sua vita in città. Jude Law interpreta Vortigern, lo zio cattivo disposto a tutto, anche uccidere sua moglie e sua figlia, pur di fermare Artù e di avere il potere sull’Inghilterra. Molto bravo e intimidatorio, lo odierete, ed è proprio per questo che è stato bravo, è riuscito ad incarnare alla perfezione la parte del villain senza cuore e pronto a tutto. Il cast è poi composto da Eric Bana nella parte di Uther Pendragon, il padre di Artù, Astrid Bergès-Frisbey nella parte della maga, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Freddie Fox, Tom Wu e tanti altri.


Effetti Speciali

Gli effetti speciali mi hanno colpito molto, tutto molto “magico”, irrealistico. Sono fatti molto bene, certo, in qualche scena avrei voluto qualcosa di meglio ma nel complesso è stato fatto un grandissimo lavoro e certe scene sono di un’epicità assoluta.

Ambientazione

Tutto il film si ambienta in questo grande villaggio che è Londinium, ai piedi di una montagna, su cui sorge il grandissimo castello del Re. Sempre molto grigio e cupo l’ambiente in cui si svolge il tutto ma ci sta, contribuisce a creare quell’alone di magia, e di pericolo.

Musiche

Il brano che mi ha colpito di più è The Devil & The Huntsman, utilizzato sia nel film che nei vari trailer. E’ un misto di potenza e bassi profondi, e si abbina alla perfezione al tipo di film e alle scene in cui la sentirete. Sono presenti anche brani come King Arthur: Legend of the Sword, Growing Up Londinium e molti altri brani di Daniel Pemberton.


Considerazioni Finali

Che dire, mi è piaciuto molto, come detto all’inizio, non è altro che la rappresentazione della storia di Re Artù però in un modo tutto nuovo, moderno, esagerato e potente, ecco, questa è la parola principale di questo film: POTENZA.